Duemila giorni con i lupi – Jim & Jamie Dutcher

Titolo: Duemila giorni con i lupi

Autore: Jim & Jamie Dutcher

Editore: Edizioni Piemme Spa

“Le nuvole si addensano e si dissolvono nella mutevole brezza di aprile. Si raccolgono intorno alla cima delle montagne, ammantandole di grigio, poi si separano per un attimo, liberando uno scorcio improvviso di granito, neve e cielo azzurro”. Con queste parole inizia il libro “Duemila giorni con i lupi” di Jim e Jamie Dutcher, un avvincente racconto in grado di regalare quel suggestivo scorcio sopra citato. In questo caso però la visione non offre solo paesaggi mozzafiato ed emozioni ma anche un racconto dettagliato del mestiere del documentarista naturalista.

Tra videocamere, motoslitte, yurte, problemi e soddisfazioni, i due autori hanno mostrato il lato più intimo della vita del lupo all’interno del branco, cosa altrimenti quasi impossibile per via della grande elusività di questo predatore. Durante la lettura ci si accorge che non si è voluto mitizzare questo animale (come rischiano di fare invece i suoi più accaniti “fan”), ma lo si è presentato per quello che è con tutte le sue contraddizioni create da una lunga cultura che lo ha identificato come nocivo. Il lupo viene spogliato da questa veste demoniaca e viene mostrato per le sua affascinante natura.

“Duemila giorni con i lupi” si articola in un susseguirsi di memorie, ricordi ed avvenimenti che legano le storie personali di Jim e Jamie insieme a quella del branco di lupi insediato alle Sawtooth Mountains. Improvvisamente non ci si trova più nella stanza della propria casa ma si viene proiettati in un mondo in cui si viene a contatto con i singoli lupi del branco con cui Jim e Jamie hanno vissuto per quasi sei anni, arrivando a conoscerli uno per uno. Una convivenza emozionante, non certo priva di difficoltà, ma comunque in grado di rivelare aspetti molto intimistici della propria vita che questi meravigliosi animali dagli occhi dorati riescono a riportare a galla dal nostro profondo inconscio.

Foto di Sara Biancardi

Testo di Emmanuele Occhipinti

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