Il problema delle lanterne cinesi: cosa può fare il singolo cittadino?

Le lanterne cinesi sono ormai una moda per festeggiare gli eventi. Tuttavia, questi prodotti rappresentano un’enorme problema ambientale e sono pericolose se usate incosciamente.

Le lanterne cinesi rappresentano un grave problema ambientale, in quanto sono prodotti che non si degradano velocemente. Possono essere dannose anche per gli animali, i quali le scambiano per facili prede. In seguito alla ricerca britannica, vista precedentemente, “Sky lanterns and helium balloons: an assessment of impacts on livestock and the environment” è stata lanciata una petizione ed una raccolta firme da parte dei cittadini. La questione, si è conclusa con più di 50.000 partecipanti. In seguito, in tutta l’Inghilterra e il Galles, le autorità locali hanno presentato il divieto volontario di rilasciare palloncini ad elio e lanterne cinesi, nei terreni di proprietà comunale. Questi controlli sono attivi solo su proprietà comunale (cioè terreni di ricreazione e parchi), ma non intraprendono azioni legali contro le violazioni. Le prove suggeriscono che laddove i divieti delle autorità locali sono in vigore, sono serviti a sensibilizzare l’opinione pubblica. Rendere i consumatori consapevoli dei rischi associati alle lanterne del cielo e ai palloncini di elio sembra essere la chiave per raggiungere un approccio più responsabile alla loro diffusione e, dalle prove a disposizione, fino ad oggi questo sembra essere stato uno dei principali benefici delle singole azioni delle autorità locali.

 Misure adottate in altri paesi dell’UE sulle lanterne volanti

I potenziali rischi associati all’uso delle lanterne negli altri Stati membri sono in gran parte lo stesso di quelli citati in Inghilterra e in Galles. Tuttavia, le politiche adottate differiscono tra paesi: alcuni hanno vietato o imposto restrizioni alle vendite e / o al loro uso, tra cui Austria, Malta, Germania e Spagna. Altri (Danimarca, Paesi Bassi e Finlandia) si sono impegnati con gli importatori di lanterne o hanno attuato altre misure volontarie. Nei Paesi Bassi, le lanterne sono state bandite dalla vendita nel 2008, ma reintrodotte poi nel 2010 dopo la messa in atto di prodotti più “sostenibili”. L’approccio adottato a Malta e in Spagna è stato quello di introdurre un divieto totale sulla vendita e sull’uso delle lanterne nel dicembre 2011 (Malta) e nel gennaio 2012 (Spagna). Infine, in Austria è in atto un divieto di vendita, ma non di uso delle lanterne. Ciò significa che alcuni consumatori potrebbero ancora acquistare lanterne dai fornitori in altri paesi.

Cosa può fare il singolo cittadino?

Secondo un rapporto del RSCPA (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals), i sindacati degli agricoltori britannici hanno chiesto il divieto di utilizzare le lanterne. Questo perché porta a molti pericoli per il loro bestiame, in particolare a cavalli e pecore. I servizi antincendio e soccorso del Regno Unito hanno emesso avvertimenti contro l’uso di lanterne cinesi a causa del rischio che possono creare per boschi e foreste. Alcuni tipi di lanterne invece, sono bandite in alcuni paesi, tra cui Australia, Germania e Malta.

foto di Morgan Hughes

Se si decidesse di utilizzare le lanterne biodegradabili, come visto in precedenza, queste rappresentano solo una parziale soluzione. Il cordoncino metallico che lega il combustibile alla lanterna, oggi sostituito dal bamboo, può impiegarci decenni a degradarsi. Inoltre, i resti al suolo delle lanterne possono essere ingeriti dagli animali, causando loro intrappolamento e gravi lesioni. Ciò che può fare il singolo cittadino è sicuramente raccogliere i detriti di lanterne cinesi, qualora li si trovasse per strada. Utilizzare candele stazionarie, luci notturne, lanterne statiche o luci esterne sono una giusta alternativa per creare un’atmosfera altrettanto divertente e accogliente.  Tuttavia, se ne sconsiglia l’utilizzo in prossimità di aree verdi.

In conclusione, si vuole ricordare che l’obiettivo di questo articolo non è mirato al boicottaggio delle lanterne cinesi, piuttosto ad informare il consumatore. Essere consapevoli dei rischi che possono rappresentare prodotti che si acquistano, è la chiave per effettuare scelte responsabili.

Testo di Sara Biancardi
Scritto in collaborazione con Varese Selvatica – Lipu Varese

BIBLIOGRAFIA:

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.