MareVivo Varese approda nelle scuole con Biomaterra

L’associazione MareVivo di Varese insieme ai ragazzi del progetto Biomaterra educano i giovani studenti di Cazzago Brabbia al rispetto ambientale

Cazzago Brabbia – Quella di venerdì 15 marzo 2019 è stata decisamente una giornata dedicata all’ambiente. C’era chi scendeva in piazza a manifestare per il clima ma c’era anche chi, come la delegazione di Varese di MareVivo e i ragazzi del progetto divulgativo Biomaterra, ha deciso di dare il proprio contributo in maniera concreta educando i giovanissimi studenti della scuola primaria G. Pascoli di Cazzago Brabbia al rispetto ambientale.

L’attività sviluppata dai membri dell’associazione ruotava intorno al discorso dei rifiuti e, nello specifico, sul loro riciclo. Si è quindi parlato di come fare la raccolta differenziata; di come sfruttare dei materiali che normalmente considereremmo “rifiuti” per realizzare nuovi oggetti con il riciclo creativo; si è vista l’importanza della differenziata, parlando anche della limitatezza delle risorse naturali, dell’isola di plastica nell’Oceano Pacifico, delle conseguenze che questo tipo di inquinamento ha sull’ambiente e, soprattutto, sugli animali.

Tra i concetti importanti insegnati ai bambini ne spicca uno su tutti. Certo, riciclare e fare la differenziata è fondamentale, ma prima di tutto bisogna arrivare alla condizione ottimale in cui ciascuno di noi produce la minor quantità di rifiuti possibile (quindi prima di comprare qualsiasi cosa, anche usa e getta o con materiali di scarsa qualità, conviene pensarci bene). Si pensi che ogni persona sulla Terra produce in media circa 500 kg di rifiuti. Basta moltiplicare questa cifra per circa 7 miliardi di persone presenti che si può iniziare a capire che forse è il caso di prestare delle accortezze nel proprio stile di vita.

Gli attivisti hanno trovato dei bambini attenti, sensibili all’argomento trattato e preparati. Tra chi aveva già delle conoscenze specifiche (parliamo delle molecole del vetro), chi era un vulcano di idee per quanto riguardava il riciclo creativo e chi poneva domande dando sfogo alla propria sete di conoscenza il riscontro che abbiamo ottenuto è stato molto positivo. Al punto che già si ipotizzava con le insegnanti di attivare per l’anno successivo un percorso dedicato all’educazione ambientale.

Trovare dei bambini e, più in generale dei giovani, attenti e sensibili alle tematiche ambientali fa davvero sperare per un futuro migliore, più sostenibile.

La Redazione

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